Sia tanto lungi il tuo focile e l'esca,
Amor, dal petto mio, dentr' a cui sento
strider la fiamma, e 'nvan quetarla tento,
ch'io respiri e talor del dolor esca.
Potei soffrir ne l'età verde e fresca
il foco de' tuoi strai sottile e lento;
non posso or, no; ché quel vigor è spento,
e desio più cocente il duol rinfresca.
Non chieggo io già che la mia vita sia
senza parte del caldo ond'apri e allumi
le menti ed immortal gloria dispensi,
ma ch'io possa talor, com'io solìa,
raccôr lo spirto mio ne' suo' bei lumi
e pensar di virtù quanto conviensi.