Skip to content
1480–1541

108

Giovanni Guidiccioni

Sia tanto lungi il tuo focile e l'esca, Amor, dal petto mio, dentr' a cui sento strider la fiamma, e 'nvan quetarla tento, ch'io respiri e talor del dolor esca.

Potei soffrir ne l'età verde e fresca il foco de' tuoi strai sottile e lento; non posso or, no; ché quel vigor è spento, e desio più cocente il duol rinfresca.

Non chieggo io già che la mia vita sia senza parte del caldo ond'apri e allumi le menti ed immortal gloria dispensi, ma ch'io possa talor, com'io solìa,

raccôr lo spirto mio ne' suo' bei lumi e pensar di virtù quanto conviensi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
108 · Giovanni Guidiccioni · Poetry Cove