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1480–1541

103

Giovanni Guidiccioni

Almo e beato giorno, nel quale il giusto dolce Gesù mio in croce morir volse e da lacci e da reti il mondo sciolse,

che n'avea tese il nemico empio e rio, deh, fia mai cor sì crudo che, mirando quel santo petto, quelle mani e quelle piante che solean già calcar le stelle,

trafitte al duro legno, lagrimando non vada le sue pene e 'l nostro errore? Deh, genti egre, meschine, mirate il mio Signore

coronato di spine, con gli occhi lagrimosi e il volto esangue, mirate il sparso sangue e i duri cori intenerite tanto

che versi duol la lingua e gli occhi pianto.

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103 · Giovanni Guidiccioni · Poetry Cove