Sempre il prudente cerca degne scole,
quanto più sa più d'aparar s'atela;
pochi ne guida la mondana vela,
perché s'aligia ognun da virtù tole.
Gli efetti tuo e le vaghe parole
mi dicon: «Questi in Parnaso si cela
per veder dove Elicona ruscela
e se le nove Muse vi son sole».
Conforta la speranza gli occhi molli
di pianger que' che tra 'l mar indo e 'l mauro
morte non vide di far maggior scempo;
e l'altro del tuo nome, a cui mancolli
chi succedesse al mondo falso ed empo,
là dove or manca ogni gentil tesauro.