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1367–1446

A Franco Sacchetti

Giovanni Gherardi

Più e più volte ha infiamato il sole la sua vaga sorella umida e gela, che la terra, che sua faccia vela, ha già lasciato ogni giglio e vïole;

le fronde verdi cangiat'han che sòle rider li colli, poi che 'l verno ingela, e in declino Febo già trapela per la vergine vaga che 'l ciel vòle.

Ed io non veggio quel che' sacri colli ha coltivato sotto il verde lauro, solo soletto ne lo ingrato tempo; ma voi, piè miei, non siate però folli,

che, se 'l vedete o tardi o per tempo, che nol pregiate più che fama o auro.

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