Io non so qual fortuna o qual rio vento
abia percosso ne la mente vostra,
che, come per efecto si demostra,
più non vi cura del nostro convento.
Forse scieti nel studio tanto atento,
che oblïate la compagnia nostra;
et forsi alcun ve tira ad altra giostra,
pensando ch'altro senta ch'io non sento.
Unde volia mi crese di sapere
se cason v'à veruna da mia parte,
che certo per me non la so vedere.
Ma se la conoscete, per vostra arte
prigo satisfaciati al mio volere,
che la sia rasa de le nostre carte.
Tra caro amico, compagno et fradello
non se convien che cada alcun torbello.