A voler ben guarir dell'anguinaia,
tolgasi quatro fette di popone
e pestinsi con sugo di mellone
e con un dolce canto di ghiandaia
e mettavi il romor d'una pescaia.
Queste hanno già guarito più persone,
mettendovi dell'acqua di Mugnone,
o vuoi di fonte Beccia o fonte Gaia.
E se questo rimedio non gli giova,
legga Avicenna overo Galïeno,
e troveravvi medicina nuova,
cioè le barbe d'un campo di fieno
lavate molto con acqua che piova,
e poi rasciutte quando è bel sereno.
E, non guarendo a pieno,
tolga dimolti noccioli d'orbache
e friggale nel grasso di lumache.