Amor, che pasce e con virtù notrica
la mente innamorata e ciba l'alma,
conserva ogni mio senso in alta calma
e vuol che di lui sempre ardendo i' dica.
O sacra salma, o altissima rubrica,
che porgi con trïunfo dolce palma,
o soavissimo pondo, o vaga salma,
che spegni del mio petto ogni fatica,
da te ne viene il ben, da te procede
il mio riposo e la mia vita e morte
e la viva alma teco alberga e sède!
Tu me adombrasti con benigna sorte
la voce, lo 'ntelletto e 'l cor, che vede
la tua deità, ch'è sempre a me consorte.
Per che nella tua corte
racogli, se ti piace, il mio Bernardo,
ché, com'io, senta l'amoroso dardo.