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1396–1473

III

Giovanni di Iacopo Pigli

Ipocrate, Avicenna e Galieno e quel del Garbo maestro Tommaso, quel de la Penna, che fu ampio vaso di medicina, e tutti gli altri a pieno

dottor moderni, che stati sono e fieno, con tutti quei che bevono a Parnaso curar volessono il mio infortunio caso, tutti adunati insieme non saprieno.

Deh, che dich'io? Cusme e Damiano n'arien fatica; a tanto son venuto che 'n brieve spero partirmi del mondo. Ma presto diverrei un corpo sano,

sol riveggendo gli occhi, che feruto m'hanno il cor lasso, e viverei giocondo.

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