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1503–1556

XXXVII

Giovanni Della Casa

Or piagni in negra vesta, orba e dolente Venezia, poi che tolto ha Morte avara dal bel tesoro, onde ricca eri e chiara, sì preziosa gemma e sì lucente.

Ne la tua magna, illustre, inclita gente, che sola Italia tutta orna e rischiara, era alma a Dio diletta, a Febo cara, d'onor amica e 'n bene oprar ardente.

Questa, angel novo fatta, al ciel sen vola, suo proprio albergo, e 'mpoverita e scema del suo pregio sovran la terra lassa. Bene ha, Quirino, ond'ella plori e gema

la patria vostra, or tenebrosa e sola, e del nobil suo Bembo ignuda e cassa.

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