Skip to content
1503–1556

XXXV

Giovanni Della Casa

L'altero nido, ov'io sì lieto albergo fuor d'ira e di discordia acerba e ria, che la mia dolce terra alma natia e Roma dal penser parto e dispergo;

mentr'io colore a le mie carte aspergo caduco, e temo estinto in breve fia, e con lo stil ch'a i buon tempi fioria poco da terra mi sollevo ed ergo,

meco di voi si gloria: ed è ben degno, poi che sì chiare e onorate palme la voce vostra a le sue lodi accrebbe. Sola per cui tanto d'Apollo calme,

sacro cigno sublime, che sarebbe oggi altramente d'ogni pregio indegno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXXV · Giovanni Della Casa · Poetry Cove