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1503–1556

LXXV

Giovanni Della Casa

Le braccia di pietà, ch'io veggio ancora aperte sovra il tronco, ove salisti a darmi eterna vita, e 'l ciel m'apristi per vie spinose ed erte, anzi ch'io mora

porgimi, Signor mio, ch'io sento l'ora de l'ultima partita, e i pensier tristi avvicinarsi, e tua mercé racquisti quest'alma il nido vero, onde uscì fora.

Squarciato è 'l vel, che tolse a gli occhi interni e a questi il camin del porto vero e li coprì di tenebre e di doglia. Ne l'alma e ricca casa, u' sono eterni

gli alti tesori, or ch'è nudo e sincero, la tua bontade il mio miglior accoglia.

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