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1503–1556

LXXIX

Giovanni Della Casa

Tosto che dal suo albergo il dì vien fore, solinga ove 'l bel rio s'accoglie e stagna quella vostra e d'Amor dolce compagna torna a sfogar il suo acerbo dolore;

e come insegna a' suoi seguaci Amore, con sì caldi sospir di voi si lagna, e del ciel, che da lei vi discompagna, che di nova pietà m'ingombra il core.

Misera, dice, il fil de' tuoi pensieri soavi è tronco, e nel tranquillo seno de le tue paci è ria tempesta e guerra; ch'in un momento i miei ben non interi,

partendo, il mio signore ha sparti a terra, e 'l ciel m'è fosco, quanto mai sereno.

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