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1503–1556

LXIII

Giovanni Della Casa

O dolce selva solitaria, amica de' miei pensieri sbigottiti e stanchi, mentre Borea ne' dì torbidi e manchi d'orrido giel l'aere e la terra implica,

e la tua verde chioma ombrosa, antica come la mia, par d'ognintorno imbianchi, or, che 'nvece di fior vermigli e bianchi ha neve e ghiaccio ogni tua piaggia aprica,

a questa breve e nubilosa luce vo ripensando, che m'avanza, e ghiaccio gli spirti anch'io sento e le membra farsi; ma più di te dentro e d'intorno agghiaccio,

ché più crudo Euro a me mio verno adduce, più lunga notte, e dì più freddi e scarsi.

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