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1503–1556

LVII

Giovanni Della Casa

Doglia, che vaga donna al cor n'apporte piagandol co' begli occhi, amare strida e lungo pianto, e non di Creta e d'Ida dittamo, signor mio, vien che conforte.

Fuggite Amor: quegli è ver' lui più forte che men s'arrischia ov'egli a guerra sfida; colà 've dolce parli, o dolce rida bella donna, ivi presso è pianto e morte.

Però che gli occhi alletta e 'l cor recide donna gentil che dolce sguardo mova: ahi venen novo, che piacendo ancide! Nulla in sue carte uom saggio antica o nova

medicina have, che d'Amor n'affide: ver' cui sol lontananza e oblio giova.

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