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1503–1556

LII

Giovanni Della Casa

Feroce spirto un tempo ebbi e guerrero, e per ornar la scorza anch'io di fore, molto contesi; or langue il corpo, e 'l core paventa, ond'io riposo e pace chero.

Coprami omai vermiglia vesta, o nero manto, poco mi fia gioia o dolore: ch'a sera è 'l mio dì corso, e ben l'errore scorgo or del vulgo che mal scerne il vero.

La spoglia il mondo mira. Or non s'arresta spesso nel fango augel di bianche piume? Gloria non di virtù figlia, che vale? Per lei, Francesco, ebb'io guerra molesta;

e or placido, inerme, entro un bel fiume sacro ho mio nido, e nulla altro mi cale.

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