Sede al governo de mia navicella
quel Signor che fe' a Febo car costar<e>
col so dorato stral el desprezzare
ch'el fece d'esso in superba favella.
Sieco mia donna, e pur in gran procella
la ten guidata in fluttüoso mare;
io dico quella, ché sol essa amare
me fece nella età sì vecchierella.
Percossa in scoglio e conflitta serebbe
già molto tempo, se molt'altri venti,
sopra venuti alle dolente vele
altrove spinta non avesse. Avrebbe
perduta l'arte, li nocchieri attenti
e Lachesis arìa rotto soe tele.