Alto saper, eccelso Prenze divo,
infonde il ciel nel to cesereo petto;
acuto ingigno e sublimo intelletto
splende nel capo tuo d'ogni error privo.
Questo se vede perch'ha' in odio e schivo
ogni studio plebeio, ogni imperfetto;
sol singular' virtù ti dàn diletto,
sol in quelle si fa tuo cor giolivo.
Del fier<o> Marte seguitar l'ensegna
te piacque, la eteria margherita
che fa per fama ai dèi l'omini equale,
per che tuo servo in rima a dir s'ingigna.
Or vive lieto, che doppo sta vita
nel mondo fia la tua fama immortale.