Non più lusenghe, Amor, non fa mistero
più tue false lusenghe e' tuoi laccioli
per infiammar mio cor; ma se tu vôli
ch'io torni sotto 'l tuo giogo austero,
ritogli a Morte el viso umìl, altiero
della mia donna in cui giog<l>ir tu suoli.
Dà l'alma al corpo se del ciel la tuoli,
e poi di mi fa tuo volere intero.
Non posso più tornar sotto tua legge,
ché con tal forza a lei l'alma legasti
che qua tornar non pò senza sua voglia.
Madonna, ch'or si sta fra spirti casti
fruendo Idio, par che più tosto elegge
che la stia Seco e qui sol stia sua spoglia.