Magnifico Signor, la quarta spiera
tanta virtude ha infusa nel to petto,
che di Fabricio o Cato l'intelletto
ma' fu pareggio a tua virtù sincera.
Vedo la quinta accender sua lumera
per mostrar la via a farte perfetto
fra' militanti, se non fia difetto
di ti lassando sua marzïal schera.
L'ozio, la patria, li amici abandona;
sotto 'l vissil di Marte triunfale
mena tua vita e drizza to pennello.
Sendo savio, gentil, bel di persona
como tu se', se in l'arme batti l'ale,
vedo a Pesaro un Cesare novello.