Poiché 'l Signor che <'l> terzo ciel impera
t'ha fatto degno del suo concistoro,
pascendo li occhi toi del bel lavoro
della Constanza, ove beltà s'invera,
somma tua laude fia, s'alla sua schera
condur podesse tua arte coloro
che funno eletti de divin tesoro
per ador<n>ar sta nostra mortal spera.
Digo d'i glorïosi Signor toi,
in cui somma bellezza ha posto il nido,
vertude e gentilezza hanno valore.
Ben serai digno di famoso grido
se qui ti adopre, perch'el fia da poi
perfetto in tutto e<l> r<e>ame d'Amore.