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1313–1375

XXXVII

Giovanni Boccaccio

Vetro son fatti i fiumi e i ruscelli gli serra di fuor ora la freddura; vestiti son i monti e la pianura di bianca neve e nudi gli arbuscelli,

l'erbette morte, e non cantan gli uccelli per la stagion contraria a lor natura; Borea soffia, e ogni creatura sta chiusa per lo freddo ne' sua ostelli.

E io, dolente, solo ardo e incendo in tanto foco, che quel di Vulcano a rispetto non è una favilla; e giorno e notte chiero, a giunta mano,

alquanto d'acqua al mio signor, piangendo, né ne posso impetrar sol una stilla.

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