Scrivon alcun Partenopè, sirena
ornata di bellezze e piena d'arte,
aver sua stanza eletta in questa parte
tra il coll'erboso e la marina rena,
e qui lasciat'ancor d'età non piena
le membra sua, che or son cener sparte,
e il nome suo in più felice carte
e in questa terra fertile e amena.
E com'a le' fu il ciel mite e benigno,
così alle poi nate par che sia:
e io, miser a me, sovente il provo,
veggendo bella la nemica mia
vincer ogni mia forza col suo ingegno,
ver me mostrando sempre sdegno novo.