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1313–1375

XXXIV

Giovanni Boccaccio

Quando poss'io sperar che mai conforme divegna questa donna a' desir miei? ch'ancor con prieghi impetrar non potei dal sonno, mostrator di mille forme,

ch'in sogn'almen, dov'ella lascia l'orme mi dimonstrasse: e contento sarei, poi ch'io non posso più riveder lei, che crudel cerca, lasso! in terra porme.

Allora certo, quando torneranno li fiumi a' monti, e i lupi l'agnelle dagli ovil temorosi fuggiranno. Dunque uccidimi, Amore, acciò che quelle

luci che fur principio del mio danno, del morir mio ridendo, sien più belle.

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