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1313–1375

XXXII

Giovanni Boccaccio

Pallido, vinto e tutto transmutato dallo stato primier quando mi vede la nemica d'amore e di mercede, nelle cui reti son preso e legato,

quasi di ciò che io ho già contato del suo valor, prendendo intera fede, lieta più preme il cor che la possede, indi sperando nome più pregiato.

Ond'io stimo che sia da mutar verso, pur ch'Amor mel consenta, e biasimare ciò che io scioccamente già lodai. Forse diverrà bianco il color perso,

e per lo non ben dir potrò impetrare, per avventura, fine alli mia guai.

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