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1313–1375

XXXI

Giovanni Boccaccio

«Che fabrichi? che tenti? che limando vai le catene, in che tu stesso entrasti», mi dice Amore, «e te stesso legasti senza mio prego e senza mio comando?

Che latebra, che fuga vai cercando di drieto a me, al qual tu obligasti la fede tua, allor che tu mirasti l'angelica bellezza desiando?

O stolte menti, o animali sciocchi! poi che t'avrai co' tua inganni sciolto e volando sarai fuggito via, una parola, un riso, un muover d'occhi,

un dimostrarsi lieto il vago volto farà tornarti più stretto che pria».

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