Misero me, ch'io non oso mirare
gli occhi ne' quali stava la mia pace;
però che, come il ghiaccio si disface
al sol, così mi sento il cor disfare
per soverchio disio nel riguardare:
e s'altro miro, tanto mi dispiace,
ch'un gel noioso vienmi, il qual mi face
di morte spesse volte dubitare.
Tra questi estremi sto, né so che farmi:
o arder tutto, lor mirando fiso,
o di freddo morire, altro guardando.
L'un mi duol men, ma troppo grave parmi
da cui salute spero esser ucciso,
e più duro mi par morir guardando!