«A quella parte ov'io fui prima accesa
del piacer di colui, che mai del core
non mi si partirà, sovente Amore
mi tira, né mi vale il far difesa.
Quindi rimiro lui, tutta sospesa,
in giù e 'n su, pregandol, se 'l valore
suo sempre cresca, che 'l vago splendore
mi mostri del mio ben, che m'ha sì presa.
Il qual s'avvien che io veggia per grazia,
contenta dentro mi ritraggo un poco,
lodando Iddio, Amore e la fortuna;
e mentre che d'averlo visto sazia
esser mi credo, raccender il foco
sento di rivederlo e torno in una».