Questo amoroso fuoco è sì soave,
che tuttora ardo e parmi crescer vita;
ma vedo ben che, se 'l ciel non m'aita,
rotta è fra duro scoglio la mia nave.
Tal mi tien chiuso sotto a mille chiave,
che, con sua faccia angelica e polita,
or pena eterna or dolcezza infinita
mi mostra; or m'assicur ora mi spave.
Così del mio fin dubio ardendo spero
nel fuoco rinovar come fenice,
e questo d'ogni doglia è medicina.
Né posso, mio giudicio, dir con vero
che per cosa terrena esser felice
io cerchi, ma d'effigie alta e divina.