Com'io vi veggo, bella donna e cara,
così mi sento per gli occhi passare
una soavità, la qual mi pare
che del cor cacci ogni passione amara,
e pongavi un desio, el qual rischiara
ogni pensier turbato e che stimare
mi fa voi di bellezza trapassare
al mond'ogn'altra, sola, unica, o cara.
E quivi lodo la fortuna mia
e Amor che a voi mi fé subbietto,
come m'apparve la vostra figura.
Né più oltre la mia mente desia,
che di poter con onestà diletto
prestar a così bella creatura.