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1313–1375

XVII

Giovanni Boccaccio

Spesso m'avvien ch'essendom'io raccolto co' miei pensier, partito dalla gente, senza donde veder, nella mia mente sen vien colei nel cui celeste volto

la mia salute sta, e che disciolto ne' legami d'amor soavemente con gli occhi sua mi pose, e lietamente a sé tir'ogni spirto altrove volto.

Poi, ragionand'allor, fa riguardare la sua virtù, la bellezza e 'l valore, di quai più ch'altra l'ha dotata Dio; dond'un piacer mi nasce, el qual mi pare

che rechi seco ciò che puote Amore, e sol accenda a ben far il disio.

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