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1313–1375

XV

Giovanni Boccaccio

Mai non potei, per mirar molto fiso i rossi labri e gli occhi vaghi e belli, il viso tutto e gli aurei capelli di questa, che m'è in terra un paradiso,

nell'intelletto comprender preciso qual più mirabil si fosse di quelli: come ch'io stimo di preporre ad elli l'angelico leggiadro e dolce riso.

Nel qual, quando scintillan quelle stelle che la luce del ciel fanno minore, par s'apra il cielo e rida il mondo tutto. Ond'io, che tutto 'l cor ho dritto a quelle,

esser mi tengo molto di megliore, sentend'in terra sì celeste frutto.

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