Se io potessi creder ch'in cinqu'anni,
ch'egli è che vostro fui, tanto caluto
di me vi fosse, che aver saputo
il nome mio voleste de' mia danni
per ristorato avermi, de' mia affanni
potrei forse sperare ancora aiuto;
né mi parrebbe il tempo aver perduto
a condolermi de' mia stessi inganni.
Ma poi che gli è così, come sperare
posso merzé? come fin all'ardore,
che, quanto meno spero, è più cocente?
So si dovria cotal amor lasciare;
ma, non potendo, moro di dolore,
cagion essendo voi del fin dolente.