Son certi augei sì vaghi della luce,
ch'avendogli la notte già riposti
nel lor albergo e dentro a sé nascosti,
desti da picciol suono, ove traluce
quantunque picciol lume, gli conduce
il desio d'esso; al qual seguir disposti,
dove diletto cercan, ne' sopposti
lacci sottentron drieto al falso duce.
Lasso, così sovente m'addiviene,
ché, dove io sento dal voler chiamarmi
drieto a' begli occhi e falsi di costei,
presto vi corro, e da nuove catene
legar mi veggio onde di scaprestarmi,
stolto, speravo per rimirar lei.