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1313–1375

XLIX

Giovanni Boccaccio

Son certi augei sì vaghi della luce, ch'avendogli la notte già riposti nel lor albergo e dentro a sé nascosti, desti da picciol suono, ove traluce

quantunque picciol lume, gli conduce il desio d'esso; al qual seguir disposti, dove diletto cercan, ne' sopposti lacci sottentron drieto al falso duce.

Lasso, così sovente m'addiviene, ché, dove io sento dal voler chiamarmi drieto a' begli occhi e falsi di costei, presto vi corro, e da nuove catene

legar mi veggio onde di scaprestarmi, stolto, speravo per rimirar lei.

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