Skip to content
1313–1375

XLIII

Giovanni Boccaccio

L'alta speranza, che li mia martiri soleva mitigare alcuna volta, in noiosa fortuna ora rivolta de' dolci mia pensier fatt'ha sospiri.

E gli amorosi e caldi mia desiri, lacrime divenuti, la raccolta rabbia per gli occhi fuor dal cor disciolta Oh, s'io potesse creder di vedere

canuta e crespa e pallida colei, che con isdegno nuovo n'è cagione! Ch'ancor la vita mia di ritenere, che fugge, a più poter m'ingegnerei,

per rider la cambiata condizione.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XLIII · Giovanni Boccaccio · Poetry Cove