L'alta speranza, che li mia martiri
soleva mitigare alcuna volta,
in noiosa fortuna ora rivolta
de' dolci mia pensier fatt'ha sospiri.
E gli amorosi e caldi mia desiri,
lacrime divenuti, la raccolta
rabbia per gli occhi fuor dal cor disciolta
Oh, s'io potesse creder di vedere
canuta e crespa e pallida colei,
che con isdegno nuovo n'è cagione!
Ch'ancor la vita mia di ritenere,
che fugge, a più poter m'ingegnerei,
per rider la cambiata condizione.