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1313–1375

XLI**

Giovanni Boccaccio

Cesare, poi ch'ebbe, per tradimento dell'egizian duttor, l'orrate chiome, rallegrossi nel core, e 'n vista come si fa qual che di nuovo è discontento.

E allora ch'Annibal ebbe 'l presento del capo del fratel, ch'aveva nome Asdrubal, ricoprì suo grave some ridendo alla suo gente, ch'era in pianto.

Per somigliante ciascun uom tal volta per atto allegro o per turbato viso mostra 'l contrario di ciò che 'l cor sente. Però, s'i' canto e ne dimostro riso,

fo per mostrare a chi mi mira e ascolta ch'ai dolor gravi i' sia forte e possente.

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