Con quanta affezion io vi rimiri,
a voi non posson celar gli occhi miei,
li quai de' vostri, sì com'io vorrei,
credon, quei riguardando, trar sospiri,
che portin pace a ben mille martiri,
che nascon del desio, ch'io non potei
quel dì frenar, ch'è arbitrio delli dei,
d'entrar per voi negli amorosi giri.
E se quei, che nel mio petto portaro
con amore speranza, non mi sono
benigni, da cui dunque aspetto pace?
Io non dimando al vostro onor contraro,
ma mi facciate d'un sospiro dono,
il qual mitighi il foco che mi sface.