Quella splendida fiamma, il cui fulgore
m'aperse prima l'amorosa via,
m'incende sì, qualor l'anima mia
vola colà dove la chiama Amore,
che 'l troppo lume el debile valore
degli occhi abbaglia sì, che la si svia
dal debito sentier, e dove sia
né sa, né vede, d'ogni ragion fuore.
E mentre così erra tremebonda,
fa di me rider chi allor mi vede,
e tal fiata alcun muove a pietate.
Laonde segue che 'l desio, ch'abbonda,
discuovre ciò che nasconder si crede
la disviata fuor di libertate.