Parmi tal volta, riguardando il sole,
vederl'assai più che l'usato acceso;
per ch'io con meco dico: «Forse esteso
si siede in quello il mio fervente sole,
il quale agli occhi miei sempre fu sole
poscia ch'io fui ne' lacci d'amor preso;
per certo ei v'è: però di tanto peso
son ora e raggi di quest'altro sole».
E sì nel cor s'impronta esto pensero,
che mi pare veder, guardando in esso,
sì come aquila face, intento e fiso,
la fiamma mia, e d'essa assai intero
ogni contegno, e conoscer da presso
li capei d'oro e crespi e il bel viso.