Tanto ciascun ad acquistar tesoro
con ogni ingegno s'è rivolto e dato,
che quasi a dito per matto è mostrato
chi con virtù seguisce altro lavoro.
Per che constante stare infra costoro
oggi conviensi, nel mondo sviato,
a chi, come tu fosti, è infiammato,
Febo, del sacro e glorioso alloro.
Ma perché tutto non può la virtute
ciò ch'ella vuol, senza divino aiuto,
a te ricorro, e prego mi sostegni
contr'alli venti avversi a mia salute,
e, dopo il giusto affanno, il già canuto
capo d'alloro incoronar ti degni.