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1313–1375

XCVI

Giovanni Boccaccio

Tanto ciascun ad acquistar tesoro con ogni ingegno s'è rivolto e dato, che quasi a dito per matto è mostrato chi con virtù seguisce altro lavoro.

Per che constante stare infra costoro oggi conviensi, nel mondo sviato, a chi, come tu fosti, è infiammato, Febo, del sacro e glorioso alloro.

Ma perché tutto non può la virtute ciò ch'ella vuol, senza divino aiuto, a te ricorro, e prego mi sostegni contr'alli venti avversi a mia salute,

e, dopo il giusto affanno, il già canuto capo d'alloro incoronar ti degni.

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XCVI · Giovanni Boccaccio · Poetry Cove