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1313–1375

VII

Giovanni Boccaccio

Chi non crederrà assai agevolmente, s'al canto d'Arion venne il delfino faccendo sé al suo legno vicino, al suo comando presto e ubidiente,

che, solcando costei il mar sovente in breve barca, nel tempo più fino, alla voce del suo canto divino molti ne venghin desiosamente?

E quas'a ciò da Nettunno mandati circondan quella, e ogni cosa sinestra cacciando indrieto, e onde e tempestate. O orecchi felici, o cuor beati,

a' quali è la fortuna tanto destra, che d'ascoltarla fatti degni siate!

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