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1313–1375

RISPOSTA DI MAESTRO ANTONIO DA FERRARA

Giovanni Boccaccio

El cielo e 'l firmamento suo sta dritto e guarda le sue rote che nol tiri fora di corsi naturali e viri, per osservar quel che de lui è ditto.

Se 'l movimento suo fosse raffitto, la luna, el sol e altri suoi zaffiri, dove conven che l'universo miri, darebber passione al mondo afflitto.

L'umane genti son fatte sì strette, che de virtù e cortesia non cura, e poco attende quel ch'egli 'mpromette. Offende al suo Fattor e sua figura,

con gli altri bruti, del mal che commette: però l'eterna pena lor matura. Le stelle son de sì alto legnaggio, che nostra colpa li fa far oltraggio.

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