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1313–1375

RISPOSTA D'ANTONIO PUCCI

Giovanni Boccaccio

Tu mi se' intrato sì forte nel core con le tue dolci rime naturali, che tutti i mie' disiri temporali son di servirti e non d'altro tenore.

Ben ch'io d'ogn'esser sia di te minore, com'io saprò così ti dirò «Sali», poiché Amor di sì fatti segnali ti dice «Piglia qual ti par migliore».

Se 'nnanzi ch'e' sospinga la saetta ti dà le prese ne' diletti toui, prendi 'l vantaggio e a poter l'onora. Chi di fanciulla vergine innamora

con dubbio segue gli sembianti suoi, però che rado attien quel che prometta. Onde io ti dico, come a padre figlio, che per la vedova abbandoni il giglio.

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