Poco senn'ha chi crede la Fortuna
o con prieghi o con lacrime piegare,
e molto men chi crede lei fermare
con senno, con ingegno, o arte alcuna.
Poco senn'ha chi crede atar la luna
a discorrer il ciel per suo sonare,
e molto men chi ne crede portare,
morendo, seco l'or che qui raguna.
Ma più ch'altri mi par matto colui
ch'a femina, qual vogli, il suo onore,
sua libertà e la vita commette.
Elle donne non son, ma doglia altrui,
senza pietà, senza fé, senz'amore,
liete del mal di chi più lor credette.