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1313–1375

LXXXI

Giovanni Boccaccio

Due belle donne nella mente Amore mi reca spesso, l'una delle quali è di bellezze e di virtute eguali e l'altra un poco di tempo maggiore.

Ma del vestir di ciascuna 'l colore in abito la mostra diseguali, per che mi dice parole cotali, qual udirai appresso, 'l mio signore:

«Questa leggiadra e gaia giovinetta pulzella è veramente; e l'altra poi, di brun vestita, vedova dimora. Ma perché amar non possonsi a un'ora,

l'una convien ti sia donna per noi: tosto dì quale amar più ti diletta.» In ciò da me non so prender consiglio; però ricorro a te: dimmi qual piglio.

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