«L'arco degli anni tuoi trapassat'hai,
cambiato il pelo e la virtù mancata,
di questa tuo picciola giornata
già verso 'l vespro camminando vai;
buono è adunque amor lasciare omai,
e a pensar dell'ultima posata»
dice l'anima seco, innamorata,
qualor punta è da non usati guai.
Ma come l'ombra vede di colei,
non vo' dir gli occhi, che nel mondo venne
per dar sempre cagione a' sospir miei,
così all'alto vol si trae le penne,
e' passi volge tutti a seguir lei,
come fé già quando me' si convenne.