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1313–1375

LXXII

Giovanni Boccaccio

Perir possa il tuo nome, Baia, e il loco, boschi selvaggi le tua piagge sieno, e le tue fonti diventin veneno, né vi si bagni alcun molto né poco:

in pianto si converta ogni tuo gioco, e suspetto diventi el tuo bel seno a' naviganti: il nuvolo e 'l sereno in te riversin fumo, solfo e fuoco;

ché hai corrotto la più casta mente che fosse 'n donna, con la tua licenza, se 'l ver mi disser gli occhi non è guari; laond'io sempre viverò dolente,

come ingannato da folle credenza: or foss'io stato cieco non ha guari!

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