Perir possa il tuo nome, Baia, e il loco,
boschi selvaggi le tua piagge sieno,
e le tue fonti diventin veneno,
né vi si bagni alcun molto né poco:
in pianto si converta ogni tuo gioco,
e suspetto diventi el tuo bel seno
a' naviganti: il nuvolo e 'l sereno
in te riversin fumo, solfo e fuoco;
ché hai corrotto la più casta mente
che fosse 'n donna, con la tua licenza,
se 'l ver mi disser gli occhi non è guari;
laond'io sempre viverò dolente,
come ingannato da folle credenza:
or foss'io stato cieco non ha guari!