Deh, quanto è greve la mie sventura
e mobile più ch'altro il viver mio!
Io piango spesso con tanto disio
quant'alcun rida: e mentre il pianto dura,
vien nella mente mia quella figura
che più ch'altro mi piace, sallo Iddio.
Quivi col lieto aspetto vago e pio
conforta 'l core e l'alma rassicura,
dicendo cose, ch'ogni spiritello
smarrito surge lieto e pien d'amore,
e me fan più ch'alcun altro contento.
Di quinci nasce chi dal viso bello
mi mostra esser lontano, onde 'l dolore
torna più fier che prima per un cento.