Se io temo di Baia e il cielo e il mare,
la terra e l'onde e i laghi e le fontane
e le parti domestiche e le strane,
alcun non se ne dee maravigliare.
Quivi s'attende solo a festeggiare
con suoni e canti, e con parole vane
ad inveschiar le menti non ben sane,
o d'amor le vittorie a ragionare.
E havvi Vener sì piena licenza,
che spess'avvien che tal Lucrezia vienvi,
che torna Cleopatra allo suo ostello.
E io lo so, e di quinci ho temenza,
non con la donna mia sì fatti sienvi,
che 'l petto l'aprino e intrinsi in quello.