Chi che s'aspetti con piacer i fiori
e di verde le piante rivestire
e per le selve gli uccelletti udire
cantando forse i lor più caldi amori,
io non son quel; ma, com'io sento fuori
zefiro e veggio il bel tempo venire,
così m'attristo, e parmi allor sentire
nel petto un duol, il qual par che m'accuori.
E è di questo Baia la cagione,
la qual invita sì col suo diletto
colei che là s'emporta la mia pace,
che non mel fa alcun'altra stagione;
e che io vadia là mi è interdetto
da lei, che può di me quel che le piace.