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1313–1375

LIV

Giovanni Boccaccio

Così ben fusse inteso il mio parlare, come l'intende i caldi sospir mei; ché, ben ch'io viva in pianti acerbi e rei, un gioco mi parrebbe a lacrimare.

Ma s'io potesse alquanto dichiarare l'animo mio doglioso a chi vorrei, son certo che poche ore viverei fra tante angosce e tante pene amare.

Io farei quei begli occhi pietosi, che, quando lacrimando a lor m'inchino, non mi sarebbon fieri e disdegnosi. Ond'io prego il mio fato e il mio destino

che porgan qualche luce a' tenebrosi spirti che hanno a far sì alto camino.

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